Non si finisce col fracassarsi il naso in terra perché si scrive, ma al contrario si scrive perché ci si fracassa il naso e non resta più altro dove andare. (A. Cechov)

venerdì 11 luglio 2014

La ragazza dello Sputnik, Murakami

"Nella primavera del suo ventiduesimo anno, Sumire si  innamorò per la prima volta nella vita. Fu un amore travolgente come un tornado che avanza inarrestabile su una grande pianura. Spazzò via  ogni cosa, trascinando in un vortice, lacerando e facendo a pezzi tutto ciò che  trovò sulla sua strada, e dietro non si  lasciò nulla. Poi, senza aver perso nemmeno un grado della sua forza, attraversò il Pacifico, distrusse senza pietà Angkor Wat e  incendiò una foresta indiana con le sue sfortunate tigri. In Persia si trasformò in una tempesta del deserto e seppellì sotto la sabbia un'esotica città-fortezza. Fu un amore straordinario, epocale".

 
Vincent Van Gogh, "Il mare a les Saintes 

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